Contenuto principale

Messaggio di avviso

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Clicca Qui per ulteriori informazioni.

Allegati:
FileDimensione del File
Scarica questo file (REGOLAMENTO MENSA 2018.19.pdf)REGOLAMENTO MENSA 2018.19.pdf271 kB

REGOLAMENTO ESPERTI ESTERNI DELIBERATO DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL 30 OTTOBRE 2017

Allegati:
FileDimensione del File
Scarica questo file (Regolamento esperti esterni.pdf)Regolamento esperti esterni.pdf563 kB

Regolamento interno

Deliberato dal Collegio dei Docenti deI 11 Settembre 2015 e del Consiglio di Istituto del 21 Ottobre 2014

premessa

La scuola, definita  come comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civile  , esplica la sua funzione educativa avendo come fine  la promozione e la formazione umana e critica della personalità degli alunni, nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle Leggi dello Stato.

Il Personale dirigente, docente ed ATA, con la collaborazione dei genitori , secondo le rispettive competenze e responsabilità, operano per attuare la predetta formazione nel rispetto della coscienza civile e morale degli alunni.

    

DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI

                   ART. 1   DOVERI

   L’ alunno/a    deve conoscere il regolamento di Istituto, osservarlo integralmente e      farlo conoscere ai propri Genitori.

     Deve partecipare regolarmente alle lezioni ed alle attività didattiche.

     Deve sempre tenere un comportamento corretto ed educato nei confronti dei compagni e del personale docente ed ATA, in tutto l’ arco del tempo scolastico, sia in classe, che nei corridoi , durante l’ ingresso e l’uscita dalla scuola, nell’ intervallo , durante la mensa , durante le uscite e  visite di istruzione.

     Deve cooperare al decoro della scuola  ed avere il massimo riguardo per tutto quanto è di sua proprietà o di proprietà dei compagni  o di proprietà della scuola.

In caso di danni agli ambienti ed  alle attrezzature della scuola, dovrà provvedere  tempestivamente al loro  ripristino  integrale ( = chi rompe paga!)

     Deve presentarsi a scuola vestito decorosamente, tenendo presente il rispetto che si deve alla comunità.

     Per rendere il suo lavoro sempre proficuo  e non causare inutili perdite di tempo, deve sempre venire munito di tutto  il necessario ( I Genitori sono invitati a non portare ai ragazzi il materiale che hanno dimenticato a casa, allo scopo di favorire il senso di responsabilità e l’ autonomia dei figli)  ; portare con  sé, ogni giorno, il libretto scolastico e conservarlo con ordine, senza strapparne le pagine o correggerne le note. Non  esibire il libretto scolastico in qualunque momento è considerato un atto di grave trascuratezza.

     Gli alunni ( e le famiglie) devono conoscere : il regolamento di educazione fisica ,

   ed il regolamento della mensa (per le classi direttamente coinvolte)

           ART. 2   DIRITTI

     L’ alunno/a, ha diritto di ricevere un‘ educazione democraticarispettosa della sua personalità, che valorizzi al massimo le sue specifiche capacità , che  dia rilievo allo studio del mondo contemporaneo e ponga l’ accento sulla tolleranza, il rispetto di sé e degli altri, sulla solidarietà civile e morale.

     Singolarmente o in gruppo,   può collaborare con i propri insegnanti alla scelta dei libri di testo  e segnalare  titoli  da inserire nella biblioteca scolastica

    Può collaborare con i propri insegnanti alla stesura dei programmi di studio suggerendo argomenti di particolare interesse oggettivo, che facciano parte delle problematiche del mondo moderno.

     Deve essere valutato tenendo conto di tutte le componenti della sua personalità , dell’ ambiente che lo circonda, delle sue reali capacità e specifiche attitudini.

     Ha diritto di conoscere le osservazioni che ,eventualmente, vengano mosse alla sua      attività scolastica  o al suo comportamento e deve poter esporre le proprie ragioni.

     Con il permesso dell’ insegnante può uscire dall’ aula ogni volta  che ne senta reale necessità, senza  abusare di questo suo diritto.

 

 

NORME CHE REGOLANO L’ATTIVITA’ DIDATTICA

                ART. 3   INGRESSO DEGLI ALUNNI

Gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l ‘inizio delle lezioni, pertanto gli insegnanti dovranno trovarsi in aula cinque minuti prima, per ricevere i ragazzi.

   Nella sede centrale di Cecina, il confine della scuola è da intendersi il portone, dato che la zona verde antistante l’ingresso è priva di recinzione.

 

   Nel plesso di  Bibbona e Palazzi gli alunni potranno attendere l’inizio delle lezioni anche all’interno del cortile, ma rimangono sotto la responsabilità delle famiglie in quanto la scuola non può garantire una adeguata sorveglianza per mancanza di personale.

                  ART. 4   ENTRATA IN RITARDO

Gli alunni che si presentano a scuola in ritardo devono portare la giustificazione scritta su apposito spazio del libretto scolastico, firmata da uno dei genitori. L’entrata è permessa comunque non oltre 10 minuti dal suono della campanella della prima ora di lezione.

Qualsiasi entrata ed uscita fuori orario può avvenire solo al cambio dell’ora.

Non si può entrare a scuola oltre la fine dell’intervallo eccetto per gli alunni del tempo prolungato che potranno entrare dopo la mensa.

La giustificazione deve essere presentata al docente della classe. In caso di ritardo abituale l’ alunno/a sarà ammesso in classe a discrezione del Dirigente scolastico.

                  ART. 5   USCITA ANTICIPATA

In caso di uscita anticipata dell’intera classe, gli alunni non possono, in nessun modo,lasciare la scuola, se non con l’autorizzazione firmata da uno dei genitori (o tutore). Se, invece, è il singolo alunno ad uscire anticipatamente deve essere necessariamente prelevato da uno dei genitori (o tutore).

Per  i ragazzi (soprattutto della succursale ) che hanno problemi di orario dei mezzi di trasporto pubblico, i Genitori potranno presentare domanda di uscita anticipata all’ inizio    dell’  anno scolastico     ed il Preside potrà accordare un permesso  valido   per     l’ intero anno scolastico.  Nel caso di incidenti o malori , il Dirigente scolastico o i suoi collaboratori prenderanno opportuni provvedimenti. Gli alunni in questione potranno telefonare ai Genitori ed essere prelevati da uno di loro.

In caso di emergenza sarà il Dirigente scolastico o il Referente alla sicurezza a decidere se far uscire dalla scuola gli alunni e se debbano rientrare più tardi nelle aule oppure raggiungere  le proprie abitazioni, dopo aver avvertito le famiglie.

ART. 6   GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

Gli alunni sono tenuti ad essere presenti alle lezioni e a tutte le attività che si svolgono nel contesto dei lavori didattici  e previste dal POF annuale della Scuola.

Le assenze devono essere giustificate  sull’ apposito libretto delle giustificazioni da uno dei genitori ( o tutore) . Al rientro a scuola l’ alunno/a esibirà necessariamente il libretto  al  docente  della prima ora di lezione,  per  essere riammesso alle lezioni. Eventuali ritardi nella presentazione delle giustificazioni saranno ritenute INADEMPIENZA GRAVE ed influiranno sul giudizio del comportamento.

Dopo un’ assenza per malattia, protratta per più di cinque giorni, l’ alunno/a dovrà presentare insieme con la giustificazione, un certificato medico di guarigione. In caso di assenza superiore ai cinque giorni non dovuta a malattia, il genitore dovrà avvertire il coordinatore di classe preventivamente. Ogni cinque assenze, anche non consecutive, uno dei Genitori dovrà giustificare personalmente  le assenze del ragazzo.

                    ART. 7  INTERVALLO E SPAZIO MENSA

L’ intervallo è fissato , di norma,  tra  la  seconda  e la terza ora di lezione e dura 15 minuti.

Gli alunni hanno la possibilità di consumare una breve colazione e di muoversi  liberamente nell’ ambito dei rispettivi piani, mantenendo un comportamento educato e corretto.

Per le classi a tempo prolungato, della sede di cecina e Bibbona, è previsto un secondo intervallo, in classe.

I ragazzi che usufruiscono della mensa scolastica pranzano  tra le 13.00 e le 14.00 a seconda della programmazione didattica delle varie sedi.

Nel caso di scorrettezze l’intervallo verrà sospeso per la classe o per l’alunno.

Sarà prevista una turnazione di classi durante l’intervallo.

Durante l’ intervallo e la mensa la sorveglianza è affidata a tutto il personale docente ed ATA in servizio in quel momento.

Durante l’intervallo i docenti dovranno sostare obbligatoriamente sulla porta della propria aula per controllare i corridoi.

L’ intervallo e la mensa  costituiscono momenti educativi  importanti  per la comunità scolastica, durante i quali gli alunni hanno la possibilità di rafforzare il senso della socializzazione  e dell’ amicizia.

Durante l’intervallo è proibito agli alunni utilizzare la LIM senza l’autorizzazione del docente.

Qualunque danno derivante dall’uso improprio, sia delle LIM che di altro materiale, sarà a carico delle famiglie degli alunni responsabili

Per i casi di comportamento gravemente scorretto saranno presi provvedimenti disciplinari ( fino all’ allontanamento  definitivo dalla mensa).

Per i casi di grave scorrettezza collettiva, il  Dirigente scolastico può ridurre la durata dell’ intervallo  o abolirlo per un numero di giorni adeguato alla mancanza.

       ART. 8  MALESSERI E INFORTUNI

In caso  di malessere o di  infortunio di uno studente, sono immediatamente avvertiti i Genitori , con i quali vengono decisi i provvedimenti da adottare. A tal fine i Genitori dovranno lasciare  un  recapito telefonico  presso il quale siano sicuramente raggiungibili. Se  i Genitori sono irreperibili, in situazioni di particolare urgenza, l’ alunno verrà trasportato al più vicino presidio ospedaliero, per mezzo di un’ ambulanza

In caso di infortunio il docente presente al fatto dovrà redigere  prima possibile una breve relazione  sull’ accaduto in modo che la segreteria possa farne denuncia all’ assicurazione in tempo utile

 

 

       ART. 9  SICUREZZA NELLA SCUOLA

Si fa  riferimento al  D.L.gs 81 / 2008 e sue integrazioni , da cui ha avuto origine Il Piano di individuazione dei  rischi   e la conseguente eliminazione dei rischi stessi  e l’ adozione di misure comportamentali  adeguate in caso situazioni di emergenza.

L’ insegnante RSPP informa gli studenti ed il personale della scuola  sull’ argomento, attraverso  incontri collettivi , con esempi diretti, depliants,  ecc.. al fine di sensibilizzare  tutti coloro che  operano nella scuola , ragazzi e adulti.

La Scuola si è dotata di Piani di Evacuazione forniti dall’ Amministrazione Comunale. In ogni ambiente scolastico  sono esposte le planimetrie  indicanti le vie di fuga e le norme da seguire  nel caso  si presenti la necessità di evacuazione.

Tutti i docenti faranno di continuo riferimento alle norme sopra citate e prepareranno gli alunni per le prove di evacuazione che si faranno periodicamente.

                    ART. 10  USCITA

Al  termine delle lezioni, l’uscita degli alunni deve avvenire per piani, cominciando dal primo e deve svolgersi in maniera ordinata, sotto la sorveglianza del personale ATA e del docente dell’ ultima ora, che dovrà accompagnare i propri ragazzi fino all’ uscita della scuola.

ART. 11    Regole base per l’attività di studio

 Premesso che nella scuola secondaria di I grado, lo studio individuale è parte essenziale, dunque non eliminabile, per il successo del processo di apprendimento, si fa presente quanto segue: 

  • Portare sempre a scuola il materiale richiesto dagli insegnanti (libri di testo, quaderni, album, occorrente per il disegno tecnico o a mano libera): sono strumenti di lavoro da cui non si può prescindere.
  • I genitori non possono portare agli alunni il materiale scolastico durante l’orario di lezione.
  • Scrivere sempre la lezione da eseguire a casa sul diario e controllare che nello zaino ci sia l’occorrente per le lezioni del giorno seguente.
  • In classe non si parla con i compagni, né durante le spiegazioni, né durante l’esecuzione degli esercizi individuali: lo si potrà fare solo durante i lavori di gruppo, ma sottovoce, per non disturbare il lavoro degli altri.
  • Prima di eseguire i compiti scritti, bisogna studiare ciò che è necessario per l’esecuzione: solo dopo la fase di studio si possono eseguire gli esercizi.
  • I compiti per casa vanno fatti sempre e comunque, anche se si pensa di sbagliare, perché in fase di correzione  si può riuscire a capire dove e perché si è sbagliato: non è ammesso dire che i compiti non sono riusciti, senza dimostrare di averci provato.
  • Il processo di apprendimento è infatti il risultato della professionalità che l’insegnante mette a disposizione in classe e  dello studio individuale dell’alunno: ove questo rapporto non si realizzi non si ha apprendimento o lo si ha in modo parziale.
  • Il principale criterio per la valutazione dell’alunno, sarà perciò l’impegno: gli insegnanti terranno conto delle eventuali difficoltà di apprendimento, mettendo in atto strategie di semplificazione, ma anche questi interventi avranno bisogno dell’attenzione e dell’impegno degli alunni.
  • Il compito delle famiglie sarà quello di vigilare al rispetto di queste regole: solo così gli alunni saranno messi in condizione di poter gradualmente lavorare in autonomia.
  • Ogni alunno è tenuto a custodire i propri oggetti personali; la Scuola declina ogni responsabilità per eventuali furti o sparizioni.

  

             ART. 12  SANZIONI DISCIPLINARI

Dato che il compito della scuola è educare e non punire, ogni provvedimento disciplinare sarà assunto dal Consiglio di Classe sempre e solo in vista di un’adeguata strategia di recupero.

       Art.1 comma 5 D.P.R. 235/2007: le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

 

I PROVVEDIMENTI:

La sanzione potrà essere comminata anche a tutta la classe o al gruppo, qualora non venisse individuato il responsabile del comportamento sanzionabile.

  1. Richiamo verbale
  2. Richiamo scritto sul  libretto delle comunicazioni
  3. Richiamo sul registro di classe
  4. Consegna da svolgere a scuola
  5. Ammonizione
  6. Ammonizione con diffida
  7. Sospensione:

        Sospensione dalle lezioni per un periodo non superiore a 15 giorni con obbligo

           di     frequenza

        Sospensione dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni senza obbligo di 

         frequenza

        Le sospensioni dalle lezioni oltre 15 giorni sono adottate dal Consiglio d’Istituto

        Le sospensioni dalle lezioni che non superano 15 giorni sono adottate dal                  Consiglio di Classe

In caso di particolare gravità, su richiesta dell’ insegnante, il Coord. di Classe, sentito l’alunno , il Consiglio di Classe e  avvertito il  Dirigente Scolastico  e informati i Genitori o il tutore,   potrà    sospendere  l’ alunno/a dalle lezioni  per un  periodo non superiore a 15 giorni.

Al rientro a scuola, l’ alunno/a dovrà essere accompagnato da uno dei genitori ( o tutore).

In  ogni caso l’ alunno/a avrà diritto di essere ascoltato ed esporre le proprie ragioni.

Si potrà decidere anche per una sanzione che consista in attività manuali da svolgere all’ interno della scuola, come prevede Statuto degli  Studenti e delle studentesse (DPR 249/98)

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da   parte dei Genitori entro 15 giorni  dalla comunicazione della sanzione disciplinare

Il ricorso deve essere presentato all’ apposito Organo di Garanzia.

                   ART. 13  RICEVIMENTO DEI GENITORI

     I  Docenti ricevono i genitori degli alunni in due fasi:

  1. Ricevimento individuale : una volta alla settimana. Ogni docente dedica un’ ora  al

     ricevimento dei genitori , previo appuntamento,  secondo un orario compatibile con le

     attività didattiche.

  1. Ricevimento collettivo  pomeridiano: una volta al quadrimestre

 

 

ART. 14  BIBLIOTECA   

L’utilizzo della biblioteca di Istituto nelle varie sedi scolastiche avverrà secondo il regolamento previsto per ogni sede e deliberato dal Collegio dei Docenti, sentito il parere del Consiglio di Istituto.

Per ricerche  o lavori didattici di singoli  alunni o gruppi ,la biblioteca potrà essere aperta anche in orario extrascolastico, sempre alla presenza di un docente responsabile.

Gli alunni e i Genitori hanno diritto di segnalare  titoli da inserire nella biblioteca di scuola, indirizzando la richiesta al Consiglio di Istituto, che delibererà in merito, sentito il parere del Collegio dei Docenti.

                   ART. 15  LABORATORI E USO DEL  MATERIALE

L’ uso dei laboratori e del materiale della scuola è a disposizione di tutti i docenti, che dovranno lavorare in condizioni di massima sicurezza e riporre il materiale usato al suo posto. I docenti dovranno sempre accompagnare gli alunni nei laboratori, sia per rimanere a lavorare, che per prelevare e/o riportare il materiale. Se il docente non può andare di persona, si rivolga ai collaboratori scolastici.

Gli insegnanti dovranno tempestivamente segnalare la scomparsa  o il guasto di apparecchi e materiale, soprattutto quando è messa in pericolo la sicurezza degli alunni e dei docenti stessi.   I docenti responsabili dei singoli laboratori  potranno proporre al Dirigente sc.co(in base alle esigenze della scuola e sentite le richieste degli altri docenti)acquisti per il rinnovo  e ampliamento del materiale  esistente

                 

               ART. 16   USO DELLA PALESTRA

l’ uso delle palestre della scuola è regolamentato dal Consiglio di Istituto,sentito il parere del Collegio Docenti,  in modo da assicurane la disponibilità a tutte le classi dell’ Istituto ed, eventualmente, anche ad altri.

Gli alunni della sede centrale,( che usano una palestra esterna alla scuola)  che debbono fare educazione fisica alla prima ora di lezione saranno prelevati  nelle classi dai rispettivi docenti;: nelle ore successive alla prima i ragazzi saranno prelevati dalla classe dai bidelli  e dall’ insegnante ed accompagnati in palestra.

Gli alunni delle classi che hanno ed. fisica all’ ultima ora  escono direttamente dalla palestra

Ai  docenti di educazione fisica è fatto obbligo  di segnalare tempestivamente  alla presidenza eventuali deterioramenti degli attrezzi o qualsiasi inconveniente  possa pregiudicare la sicurezza loro e degli alunni.

     ART. 17   PASSAGGIO DI ALUNNI DA UNA CLASSE ALL’ ALTRA PARALLELA

Nel   corso   dell’ anno   scolastico  un/a alunno/a  potrà essere trasferito/a da una sezione

all’ altra  per gravi  e giustificati motivi, su richiesta scritta e motivata ( indirizzata al Dirigente scolastico) da parte dei genitori o del Consiglio di Classe.

Il Dirigente scolastico, sentito il parere del Consiglio di Classe,  spetta la decisione di trasferire   o meno  l’ alunno/a ad altra classe, nell’interesse dell’ alunno/a stesso/a.

      ART. 18     IN CASO DI SCIOPERO

In caso di sciopero del personale della scuola, la Presidenza si impegna ad avvertire tempestivamente  la famiglie (tramite comunicazione scritta sul libretto delle comunicazioni) che la scuola nel rispetto della normativa vigente non potrà garantire il regolare svolgimento delle lezioni, né l’assistenza agli alunni.

Il Dirigente scolastico  ed i Responsabili di sede , gli addetti alle sostituzioni ( se non scioperanti)   provvederanno a affiggere alla porta di ingresso l’ orario della giornata  entro le ore 9.00 e a definire l’ orario di uscita degli alunni. Le famiglie devono accompagnare i propri figli e devono informarsi presso la scuola entro le ore 9.00 delle modalità di recupero e uscita dei propri figli .

 

      ART. 19     IN CASO DI   ASSENZA DEI    DOCENTI

Nel caso di assenza breve di un docente, si adottano i seguenti provvedimenti :

1)     Il docente viene sostituito  da un collega a disposizione

2)     Se ciò non è possibile  la classe “scoperta”  viene divisa in  gruppi , che saranno ospitati in altre classi

3)     Se il docente manca nelle prime o nelle ultime due ore e la Scuola non è in grado di  predisporre la sostituzione, per carenza di organico e inoltre, per evitare che gruppi di alunni estranei alla classe ospitante disturbino la lezione,  la classe con l’insegnante assente potrà entrare due ore dopo (fino alle 10,00) o uscire due ore prima (a partire dalle 11,00). In questo caso la Scuola avrà cura  di avvertire per tempo  le famiglie sul libretto delle comunicazioni.

                 ART. 20     COMPITI   PER  CASA

     Pur  nella consapevolezza  che i “compiti per casa” favoriscano il necessario approfondimento e consolidamento  di quanto appreso a scuola  essi dovranno essere distribuiti nell’ arco della settimana ed essere compatibili con i ritmi di apprendimento degli alunni  e festività e vacanze.

       ART. 21     CELLULARE

L’ uso del telefono cellulare non è consentito, eccetto in caso di  vera e provata necessità previa richiesta scritta del Genitore e autorizzazione  del Coordinatore della Classe , per un  breve periodo .  In caso contrario il telefono verrà requisito e riconsegnato, dalla Dirigente, soltanto ai Genitori dell’ alunno.

Chi porta il cellulare a scuola deve, a discrezione dell'insegnante, depositarlo in un' apposita scatola che sarà tenuta sulla cattedra o seguirà la classe negli spostamenti in palestra o nei laboratori. La scuola comunque non sarà responsabile di eventuali furti o sparizioni o danni ai cellulari stessi.

 

MODULI DIDATTICI e FORMAZIONE CLASSI      

                 ART. 22  FORMAZIONE CLASSI

La formazione delle classi prime  verrà effettuata tenendo conto  dei consigli delle maestre ,  delle richieste dei genitori e compatibilmente con :

     Le capacità ricettive delle singole sedi

     L’ organico attribuito dal Centro Servizi amministrativi di Livorno  e dall’ Ufficio Scolastico Regionale , in base alla normativa vigente

     L’ interesse  generale della Scuola  e del territorio

     Le delibere  in merito  del Consiglio di Istituto

Nel caso di impossibilità di soddisfare tutte le richieste dei genitori, si potranno effettuare dei sorteggi per assegnare gli alunni alle classi prime.

                 ART. 23  ASSEGNAZIONE CLASSI

Il Dirigente sc.co, valutato l’ interesse generale della Scuola e sentiti  i desiderata dei docenti , assegnerà le classi  all’ inizio di ogni anno scolastico, rispettando, in linea di massima, le  seguenti priorità:

      Continuità didattica di classe e di corso

     Posizione dei Docenti nella graduatoria interna di Istituto

     Discrezionalità del Dirigente Scolastico

Altre motivazioni potranno essere prese in considerazione , in subordine, solo se opportunamente giustificate a livello personale e professionale.

REGOLAMENTO USCITE  E GITE SCOLASTICHE

                ART. 24     REGOLAMENTO GITE

Indicazioni operative

Il Collegio Docenti ed il Consiglio di Istituto  hanno deliberato che :

      È opportuno che ogni classe  effettui, durante l’ a.s  ,almeno 1 gita  di un giorno. e non più di tre gite durante l’ a.s.,  per motivi di contenimento della spesa.

      Le gite di più giorni ( fino a un massimo di tre giorni) sono riservate alla classi terze. Le classi prime e seconde potranno fare gite di massimo 2 giorni solo se legate a un progetto didattico particolare.

      Alle gite deve partecipare , possibilmente, la totalità della classe  e, comunque , non meno dei due terzi degli alunni.

    Le visite di istruzione e le gite devono essere autorizzate dal Consiglio di Classe, che deve indicare: il responsabile della gita e i docenti accompagnatori ( max due per classe + doc. di sostegno, se necessario)

    Le gite di carattere particolare o all’ estero ( in corrispondenza di particolari progetti ) dovranno essere autorizzate dal Dirigente sc.co  ed approvate dal Consiglio di Istituto o, in caso di urgenza, dalla Giunta Esecutiva

    Nel caso di gite con più classi, dovrà essere indicato il responsabile capo comitiva, che provvederà a coordinare le operazioni

    Le date delle gite e visite di istruzione non devono coincidere con quelle degli  impegni scolastici

   Il responsabile della gita  dovrà  compilare i seguenti moduli, che si ritirano in segreteria

                  Moduli da compilare da parte del responsabile gita

Mod. A  - richiesta di  autorizzazione gite  indirizzata al Dirigente Scolastico

Mod  B - autorizzazione    dei Genitori  - da dare agli alunni

Mod  C  - relazione  della gita   da compilarsi da parte  del responsabile gita

Mod. D - richiesta rimborso (saranno rimborsati   eventuali biglietti di viaggio

               che devono essere conservati   e consegnati    in segreteria insieme al

               mod. D)

                                 

      Il docente  responsabile della gita si ricordi di ritirare in segreteria didattica diverse copie dell’ elenco degli alunni  e farle  vidimare dal Dirigente scolastico.

      Il Docente responsabile della gita dovrà ,inoltre  : informare i Genitori, ritirare le autorizzazioni

      I costi della gita e le quote da chiedere agli alunni saranno comunicati al Docente  dalla responsabile gita della segreteria

      Una volta stabilita la data  della gita, non si può cambiare.

                   ART. 25     PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

 Visto l’art. 30 della Costituzione

Visto l’art. 3 del D.P.R. 235/2007 che introduce il Patto Educativo di Corresponsabilità, la scuola ha predisposto tale documento al fine di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.

L’introduzione del Patto Educativo di Corresponsabilità è orientata a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori secondo i rispettivi ruoli e responsabilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo

pagina

PREMESSA

 

     ART. 1 - DOVERI

1

     ART. 2 - DIRITTI

2

     ART. 3 - INGRESSO DEGLI ALUNNI

3

     ART. 4 - ENTRATA IN RITARDO

3

     ART. 5 - USCITA ANTICIPATA

3

     ART. 6 - GIUSTIFICAZIONE ASSENZE

4

     ART. 7 - INTERVALLO E SPAZIO MENSA

4

     ART. 8 - MALESSERI E INFORTUNI

5

     ART. 9 - SICUREZZA NELLA SCUOLA

6

     ART.10 - USCITA

6

     ART.11 – REGOLE BASE PER L’ATTIVITA’ DI STUDIO

6

     ART.12 - SANZIONI DISCIPLINARI

7

     ART.13 - RICEVIMENTO DEI GENITORI

9

     ART.14 - BIBLIOTECA

9

     ART.15 - LABORATORI E USO DEL MATERIALE

9

     ART.16 - USO DELLA PALESTRA

10

     ART.17 - PASSAGGIO DI ALUNNI DA UNA CLASSE ALL’ ATRA

10

     ART.18 - IN CASO DI SCIOPERO

10

     ART.19 - IN CASO DI ASSENZA DOCENTE

11

     ART.20 - COMPITI PER CASA

11

     ART.21 - CELLULARE

11

     ART.22 - FORMAZIONE CLASSI

12

     ART.23 - ASSEGNAZIONE CLASSI

12

     ART.24 - REGOLAMENTO GITE

12

     ART.25 - PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

14